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Away: un viaggio verso l'inaspettato

  • Immagine del redattore: Antonio Spagnuolo
    Antonio Spagnuolo
  • 15 mar 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

Rieccovi adolescenti, in missione per trovare e salvare i vostri amati genitori. Altro che mamma ho perso l'aereo! Ma proprio come nel film di Natale, non dimenticate di stringere alleanze: vi potranno tornare estremamente utili! E l'humour è onnipresente, a cominciare dalla rana in bagno. Sì, proprio così. Cosa ci fa una rana nel vostro bagno?

Nel corso delle quattro ore necessarie per completare questo game squisitamente strutturato, vi recherete in posti strani, malmenerete strane creature e farete pure amicizia con persone bizzarre fino all'osso. Avrete poi a che fare con fantasmini gelato e dovrete ascoltare un pipistrello zombie chiacchierone che manco Topo Gigio... Non mancano neanche i gatti psichici in questo game dal formato a tratti anche paradossale, ma estremamente ludico.

Potrei andare avanti, ma ho già rovinato gran parte dell'unica cosa che Away ha intenzione di fare. È visivamente inventivo, sorprendente e infallibilmente carino. Ma non per questo estremamente eccitante da portare a compimento, ahimè. Magnifico trovare una rana in vasca da bagno, capace anche di scusarsi come ormai neanche più i nostri vecchi sanno fare, sì, ma poi?

Il problema principale è che Away è proprio uno di quei giochi in cui non si fa altro che colpire cose con un bastone. Ogni nemico in mischia attacca da leggermente troppo lontano e deve essere colpito dalla stessa distanza frustrante. Niente di drammatico o rischioso, vedete...

I nemici che appariranno sono diversi, ma si comportano in maniera identica. Caricano o sparano proiettili. Voto 7 (graficamente mi è piaciuto troppo, ahimé): non una mezza delusione, insomma; però è un vero peccato aver bruciato così un'idea estremamente interessante con l'eccessiva ripetitività!

Nel 2019 rispettare sempre l'ordine del gioco, arrancando ripetutamente nella stessa manciata di mini-dungeon e due giochini più grandi che non si mostrano comunque in modo abbastanza soddisfacente. What a pity.


Voto 7/10


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